All’ufficio postale di Cabras

 

Mi infilo nell’unico posto libero dell’ufficio postale di Cabras ad aspettare che sia il mio turno. Mi ritrovo tra un signore ottantenne e una signora poco più giovane. Si aspetta e ci si lamenta, come sempre si fa quando la fila procede lentamente. Il signore è in vena di chiacchiere tra il serio e il faceto. Io e la signora ascoltiamo incuriosite, al diavolo i messaggini che arrivano sul mio cellulare o le notifiche su Facebook. Lui è molto più interessante.

Sta pensando di non comprare più il prezzemolo! … che a 50 centesimi non gli sembra proprio il caso e che quasi quasi si arrangia a usare l’ortica che cresce nel suo cortile, bella, alta e rigogliosa. C’è chi ci fa anche il risotto .. aggiungo io! e la signora lo incoraggia a provare, ridacchiando sotto i baffi…

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E comunque la nipote dell’anziano signore, che d’estate ha dovuto vivere da lui, con l’esagerazione di una doccia alla mattina e una alla sera lo ha portato sul lastrico.. mentre invece, vivendo da solo, gli arrivano bollette da 7 euro, che sono decisamente più gestibili, di quando d’estate lo scaldabagno veniva maledettamente svuotato due volte al giorno. Aveva provato a lamentarsi, ma lei niente.. usava la doccia del cortile. Imperterrita. La mattina e la sera! perché le piaceva essere sempre pulita.

E comunque, quando la moglie è morta, tre anni fa, gli ha lasciato qualche banconota nascosta dentro il caminetto… si, doveva nasconderle perché altrimenti la figlia si sarebbe intascate pure quelle.

Che poi il nipote, quando ha compiuto 18 anni ha fatto una festa con 500 invitati, da bere e da mangiare per tutti a volontà e c’erano anche i fuochi d’artificio, roba da matti.. !! e a lui solo due biscottini il giorno dopo, a festa finita.

Accidenti si sta facendo tardi, solo tre sportelli aperti! E’ già ora di pranzo e il signore inizia a scocciarsi. Deve assolutamente darsi da fare a mangiare quella cassettina di arance e mandarini, che altrimenti nel giro di qualche giorno si guasta.

Quasi quasi, anziché mangiare tre volte al giorno, alle 11, alle 15 e alle 19… sarebbe stato meglio mangiare solo due volte al giorno. In realtà il problema è che gli piace troppo il pane e ne deve comprare tutti i giorni!

Che poi la figlia lo invita a mangiare alle 14, ma quando mai!! è quasi ora di cena!!
57.

Tocca a lui.
Non è a vederselo così… commenta la signora al mio fianco.. tutto sporco che sembra un poveraccio, lui ne ha di bei soldi… non spende nulla, mangia quel che la terra gli offre e non si concede nulla. Non si laverà, ma soldi alla posta ne ha senz’altro!

La figlia sua la conosce? Maddalena…

No veramente no.

Ma lei figlia di chi è?

E come mai vive qui?

Primo figlio?
58.

Tocca alla signora.

 

flogabry

marzo 2018

 

 

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