Dicembre

Buona giornata a chi va a messa ogni domenica scegliendo l’abbigliamento migliore e poi tutta la settimana sta in tuta da ginnastica. Buongiorno a chi usa con premura spazzola, gel e lacca e poi si fa spettinare dal vento e dalle delusioni. A chi è triste, a chi regala affetto agli anziani e ne trae giovamento. A chi ha trovato un cane per strada e poi decide di tenerlo. Buona domenica ai sognatori e ai dimenticati. A chi viaggia e a chi i viaggi se li fa a casa. Buon appetito a chi non vuole sentire, agli offesi e agli stravaganti, perchè di essi son le domeniche. Buon pranzo al coraggio e alla paura perchè i pranzi festivi gli appartengono. Buon pomeriggio al divano e al caminetto, al libro che stiamo leggendo e ci tiene compagnia. Suo è l’inverno tutt’intero. A un bicchiere di vino rosso e ad un amico sincero. A una telefonata che arriva da lontano, a mamma e babbo che guardano “alle falde del Kilimangiaro”. Buona serata a chi decide di amarsi e a chi preferisce lasciarsi. Ai dolori dell’anima, all’amarezza, al rancore ed alle illusioni dell’inverno. Buona serata a questo dicembre che entra freddo nelle ossa e nel ventre caldo. Buonasera signorina, buonasera! Buonanotte alle lenzuola fredde e al cuscino caldo. Buonanotte al passato e alle gioie che verranno, alle sfide e alle lotte che non finiscono mai. Alla sveglia che suona forte domani mattina. Buon Natale agli studenti, a Tina Turner, agli operai, agli allevatori e a chi lotta anche per noi. Loro è il regno della forza. Buone feste agli autistici del sentimenti e a chi invece li comunica con facilità. A un dono inaspettato, alle noci e alle noccioline. A Manuel Agnelli. Allo spumante e al panettone con i canditi. Felice anno nuovo a chi ha bisogno di rassicurazioni, alle maschere senza che sia Carnevale, ai sorrisi non dovuti, alla leggerezza e all’ironia. Alle barzellette e alla semplicità. Buon inverno a chi paga le bollette e a chi evade le tasse con scioltezza. A chi è in ospedale e a chi guarisce da una brutta malattia. A chi domani si alza e va a correre nostante il freddo. Ad essi appartiene il futuro. Ai visionari e ai passionali. Al sangue che scorre prepotente nelle vene. Felice anno nuovo agli artisti in genere, al loro estro dobbiamo la speranza e le riflessioni di tutti noi. A chi non vuole avere figli e a chi organizza il compleanno del proprio bambino. A chi prepara un thè caldo per riscaldarsi e a chi pensa già alle gite primaverili e alle serate estive. Buon anno al “Camino de Santiago”. Sue sono le gioie del fantasticare. Alle onde del mare, ai campeggi e all’abbronzatura. Eccoci di nuovo a pensare all’autunno con le castagne e le foglie che cadono e siamo subito ad un altro Natale e ad un nuovo anno.

Sempre tutto uguale e svariatamente diverso.

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g a b r i e l l a floris

dicembre 2013

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