prologo

Non avevo mai pensato che la felicità potesse essere pesante.
La regione Sardegna ha accettato il mio progetto.

Parto.

green light

Sono stata dietro a questa risposta diversi mesi.
Aspettavo con trepidazione l’uscita delle graduatorie, si è fatta aspettare molto più del previsto.
Giorni e mesi a chiedermi se davvero sarei partita per l’ Argentina o sarei rimasta in Sardegna tra Cagliari, Mogoro e Carbonia.
Fino all’ultimo sembrava solo un sogno.
Io e Sara a Buenos Aires.
Una metropoli di 13 milioni di abitanti, capitale dell’Argentina nonché patria del Tango, del buon vino e dell’ottima carne, del Che e di Evita.
Avevo poche altre informazioni.
Avevo letto  molto  in rete, ma per me era come fare un viaggio sulla luna.

Da un paese di 5 mila abitanti a una metropoli di questo calibro.
Spazi inimmaginabili e tempi differenti.
Se intorno a noi cambiano spazio e tempo ci cambia tutta la psicologia, tutto il modo di ragionare e di collocarci “qui e ora nel mondo”, come si direbbe in filosofia.

Solo il Tango mi portava in questo posto lontano, in cui mai avrei pensato di voler mettere piede.
Il lato pessimista di me continuava a dirmi che non mi avrebbero accettato e che sarei rimasta a casa a tenere questo sogno chiuso in una cassettiera con le ragnatele.
Solo fantasie da buttare al vento e progetti di due amiche che vaneggiano.
Alla ricerca di che cosa poi non si sa.
Non ci avrebbero preso, me lo sentivo.

La parte più sognatrice, che hanno gli scorpioni come me, continuava a farmi pensare a come sarebbe potuta essere questa terra lontana fatta di deserto andino e di foreste subtropicali, di una gelida Patagonia poco abitata se non da pinguini di Magellano, orche e balene che navigano alla ricerca di porti sicuri per riprodursi.
Come nei documentari di Super Quark e Piero Angela.
Il condor e il guanaco, i procioni e le comunità indigene.

E io.

Io mi ci vedevo bene a gironzolare in questi posti e a ballare tango nelle peggiori milonghe di Buenos Aires.

Nelle ultime settimane, tutti i giorni, al mattino e alla sera controllo il sito che mi interessa. Ma niente. Nessuna notizia rilevante, se non l’ avviso di un ulteriore ritardo nella pubblicazione delle ormai insperate liste.

Niente.

In rete solo lamenti di chi, come me, attende mangiandosi le unghie.
Niente, inutile l’attesa, vado a correre con Checca per scaricarmi.
Ogni giorno da due mesi ormai … finchè non mi arrivano notizie che la pubblicazione delle graduatorie è imminente.
Ancora qualche giorno di attesa snervante.
Ore inutili davanti al PC ad aspettare e a fantasticare, momenti spesi a cavallo tra la solita vita quotidiana e un salto nel buio.

Poi una telefonata ci avverte che finalmente ci siamo:
in rete i nomi di chi varcherà i confini italiani.
Salti di gioia e pianti al telefono quando sullo schermo leggo il mio nome.
Riguardo più volte.
Vedo anche se corrisponde la data di nascita.

Si, sono proprio io.

flogabry
Maggio 2010

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9 risposte a prologo

  1. checca ha detto:

    certo che ne hai fatto di strada… e pensare che eri contenta di fare anche solo la bidella a carbonia…
    A parte gli scherzi, sono stati dei giorni molto duri, tra speranze, gioia e paure…
    Gabry mi mancano le tue mosse…
    Sara mi mancano le tue urla…
    Per sempre vostra io…
    by Forrest

  2. fede ha detto:

    molto bello quello quello che hai scritto Gabry chissa se avrò mai il coraggio che hai avuto tu a lasciare tutto e partire!!!continua a scrivere e io continuerò a sognare
    un bacio

  3. Lauryx ha detto:

    Bello leggerti… sentirti e ritrovare la gioia trasmessa dai viaggi e le scoperte di mondi altri…da te che sei stata la prima persona a comunicarmi che pure io ero nella tua stessa lista benchè con destinazione diversa. A me spetta la scoperta di un mondo nuovo popolato dalle “Bimbe dagli occhi belli” che porterò sempre con me!!!un bacione Laura

  4. Giuseppe ha detto:

    L’inizio di un viaggio incomincia nella nostra fantasia

  5. Tuco ha detto:

    In spasmodica attesa delle cronache milonguere!!!
    Un beso Gabri!

  6. Luana ha detto:

    E brava la mia Gabry…. a presto… ;) !

  7. Simo ha detto:

    Brava Gabry, questo tuo racconto personale metterà le ali a chi può volare e a chi come me può solo sognare..! baci amica mia

  8. Ada ha detto:

    Cara la mia Gabry, mi sembra ieri tutto ciò… anche se sò bene come andranno le cose non vedo l’ora di leggere il seguito di questa meravigliosa avventura…. Un besos…

  9. giorgie ha detto:

    brava Gabry!! =D

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